Testimonianze

 Durante la sfilata alcuni ragazzi e alcuni rappresentanti delle squadre partecipanti ai giochi del Torneo della Pace ci hanno permesso di fare loro qualche domanda.Ecco le loro testimonianze:

 During the parade participants and representatives of the teams participating in the Tournament allowed to ask them ome questions.These are their stories

 

“Fantastico torneo e ottima organizzazione”. È con queste parole che il manager di una delle squadre belga ci ha descritto il suo entusiasmo per questo evento. 

"Great tournament and excellent organization." It is with these words that the manager of one of the teams Belgian has described his enthusiasm for this event.

 

Grandi apprezzamenti anche e soprattutto da parte della squadra brasiliana, new entry di quest’anno, che era presente sul territorio già da lunedì scorso. Uno dei rappresentanti dei ragazzi di Bento Goçalves non ha esitato a manifestare i propri ringraziamenti per aver permesso questo viaggio, il primo per loro in Italia, e, forse, anche l’unico al di fuori del Brasile della loro vita. Sono parole toccanti che fanno riflettere su quanto lo sport possa essere importante e possa permettere di dare qualche speranza a tutti.

Con i ragazzi anche Cesare Prezzi, di origine roveretana, che da anni si occupa dei giovani calciatori del Brasile, seguendoli fin da piccoli. È anche grazie a lui se la squadra di Bento è giunta sino qui.

Saranno inoltre ansiosi di ricambiare questa cordialità e ospitalità per i giochi che si terranno proprio in Brasile nel 2014, grazie al gemellaggio con la loro squadra.

 

Tra i più piccoli c’è chi ha avuto un po’ di nostalgia di casa, come alcuni dei giapponesi, di appena dieci anni, che anch’essi erano presenti nel Paese da lunedì. Ma è stato più difficile per loro nascondere la gioia e la felicità di essere qui, soprattutto dopo la fatica compiuta. Come ci ha spiegato il loro allenatore, infatti, sono stati messi alla prova e hanno dovuto passare delle selezioni con altri ragazzini, più di 500, per poter godere di questa opportunità.

 

E nonostante la pioggia nel corso della mattinata sul colle Miravalle, proteggendosi sotto le gradinate non hanno perso l’entusiasmo, entrando subito in buoni rapporti con gli altri giovani, soprattutto con i kuwaitiani.

 

Per quasi tutti questi ragazzi, questa è stata la loro prima volta al Torneo della Pace, come per gli irlandesi, tutti tra i 16-17 anni, che sono stati entusiasti di aver potuto partecipare. Per alcuni di loro il cibo non è stato soddisfacente, ma in campo hanno promesso che avrebbero dato lo stesso il meglio di sé.

 

E anche se l’esito delle loro partite non è stato dei migliori, sono stati lo stesso premiati per la loro simpatia e per la loro partecipazione.

 

 

Gli spagnoli, nonostante la stanchezza dovuta al loro tardo arrivo a Rovereto, non hanno avuto nessun problema a cercare di rispondere alle nostre domande e a cercare di esprimere la loro gratitudine, nonostante qualche difficoltà. Sono stati soprattutto contenti delle ragazze che li hanno aiutati in questi 3 giorni di sport e scambi interculturali, e i 16enni della Spagna su questo non hanno avuto nulla da ridire.

 

 

Grande partecipazione delle ragazze della squadra svedese, che hanno apprezzato tutte le attenzioni nei loro confronti, il cibo, gli alloggi e gli accompagnatori.

E nonostante qualche disguido dovuto a problemi con i trasporti e con i pullman, tutte loro sono state ansiose di cominciare queste partite, nella speranza di riuscire a portare a casa qualche vittoria.

 

 

Anche alcuni giovani sbandieratori fiorentini hanno accettato di rispondere a qualche domanda. Come ci hanno spiegato Massimialiano Parroni e Lorenzo Fabianelli, partecipare ad eventi tanto importanti per loro è diventata ormai una prassi. Le loro tradizionali e spettacolari esibizioni, infatti, sono famose in molti Paesi, e sono richieste in altrettante Nazioni. Francia, Spagna, Corea, sono solo alcuni dei posti in cui si sono esibiti.

“Ma il nostro è soprattutto un hobby e un divertimento” hanno affermato Massimiliano e Lorenzo, divertimenti che richiedono allenamenti costanti e anche professionalità.

Gli sbandieratori, uniti alla banda, hanno aperto tutte le partite delle finali, svoltesi allo Stadio Quercia.

 

 

Ed è stato proprio durante le finali che abbiamo avuto la possibilità di raccogliere una testimonianza molto dettagliata, grazie anche a Sabina Villani, che ci ha aiutate nel corso della serata di domenica.

Haris Besirevic, giovane diciassettenne della squadra bosniaca, come molti altri ha elogiato, il cibo e l’accoglienza, sentita da tutti con grande piacere. Per quel che riguarda l’organizzazione dell’intero Torneo, secondo lui non è stata alla pari con quella degli eventi tedeschi, a cui ha avuto modo di partecipare, ma ha voluto sottolineare il carattere impareggiabile degli italiani, molto più cordiali e calorosi.

Non sono mancati gli apprezzamenti nei confronti delle ragazze e delle accompagnatrici, anche se, come ci ha fatto notare, per squadre numerose due aiutanti sono troppo pochi, perché tanti ragazzi sono più difficili da gestire. In più, nel suo gruppo solo lui era in grado di parlare inglese mentre, per la maggior parte, gli altri sapevano parlare la lingua tedesca.

Durante le partite, nel suo caso svoltesi ad Ala e a Marco, ha avuto qualche problema con il maltempo e la pioggia, e anche con qualche guardalinee che, ci ha precisato, nelle partite finali secondo lui hanno lavorato molto meglio. Tutto ciò, però, non gli ha impedito di divertirsi e di fare nuove conoscenze proprio con alcuni dei suoi avversari. Ha potuto interagire con altri ragazzi provenienti da altri Paesi grazie anche alla sistemazione in hotel, che gli ha permesso di fare amicizia con la squadra albanese e anche con le squadre della Serbia e del Kosovo, nonostante i difficili problemi politici che intercorrono tra le Nazioni.

Avrebbe preferito poter conoscere altre squadre, ma per vari problemi non ci sono state altre possibilità. Infatti, non ha avuto occasione di incontrarsi con gli ungheresi, mentre, come ci ha sottolineato, gli irlandesi non hanno, invece, voluto di loro spontanea volontà interagire con loro.

Ci ha tenuto moltissimo a fare i complimenti agli organizzatori di questo Torneo, per aver fornito ottimi campi in cui giocare e un ottimo stadio, tutti ben curati. Inoltre, è stato molto contento di aver visto partecipare anche squadre femminili di calcio, squadre che non sono presenti in tutti Paesi, e che giocano un punto a favore dell’Italia, nonostante il calcio sia uno sport prevalentemente maschile.

Il problema più serio che ha riscontrato è stato, però, un gruppo di ragazzi ai Giardini Milano [Perlasca], con droghe e alcool: certamente è un esorto a fare più controlli.

 

Ad ogni modo sia lui che tutti gli altri, non vedono l’ora di ritornare per le prossime edizioni, con qualche speranza che questi 3 giorni possano diventare anche 4 o più!

 

È grazie a queste testimonianze e a questi giudizi che sarà possibile per i prossimi anni fornire un servizio migliore e ed efficiente, promettendo a tutti quanti voi una 26^ edizione ancora più memorabile.

 

GRAZIE A TUTTI QUANTI VOI E ARRIVEDERCI AL PROSSIMO TORNEO!

THANK YOU TO EVERYBODY, SEE YOU NEXT YEAR!